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La Società Cooperativa Flavia a proprietà indivisa nasce per dare una risposta concreta per il bene CASA che da sempre è uno dei bisogni primari dei SOCI


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Cooperativa Indivisa Flavia

Regolamento di Autogestione

 


 

Art. 1 - I Soci assegnatari sono tenuti all'osservanza delle norme contenute nello Statuto Sociale della Società Cooperativa Edilizia "FLAVIA"a proprietà indivisa. In base a quanto previsto all'art. 42 dello stesso Statuto Sociale i Soci assegnatari devono provvedere alla formazione del Comitato di Autogestione ed alla nomina del Segretario del Comitato nel corso della prima assemblea dei Soci.


Art. 2 - L'autogestione richiede la più ampia, responsabile e disinteressata partecipazione di tutti i soci assegnatari ai quali la Cooperativa assicura il proprio sostegno e collaborazione per l'avvio e lo sviluppo della gestione stessa. Sono organi dell'autogestione: 

l'Assemblea Generale dei Soci assegnatari 

il Comitato di autogestione dei Soci assegnatari

il Segretario del Comitato di Autogestione.

Organo deliberante è l'Assemblea Generale dei Soci assegnatari.


Art. 3 - L'Assemblea.

L'Assemblea si riunisce in Via ordinaria  almeno una volta all'anno,  entro 90 (novanta) giorni dalla chiusura dell'esercizio finanziario, fissato al 31/12  di ciascun anno e comunque entro e non oltre il termine previsto per l’approvazione del Bilancio della Cooperativa, per l'esame  e l'approvazione del rendiconto consuntivo e per l'approvazione del Bilancio preventivo ed annesso progetto di ripartizione spese. Si riunisce invece in Via straordinaria quando il Comitato di autogestione lo reputi necessario  o ne abbia avuto richiesta  scritta e motivata dalla Cooperativa  o da un numero di  Soci assegnatari non inferiore ad 1/6 del totale. 

L'assemblea è convocata a cura del Segretario del Comitato di autogestione mediante avviso da affiggersi nell'apposita bacheca oppure  avviso individuale da inviarsi con lettera raccomandata a tutti i Soci assegnatari, almeno cinque giorni prima della data prefissata ed alla Cooperativa. E' consentita la comunicazione mediante lettera consegnata alla mano, con ritiro di dichiarazione di ricevuta comunicazione.

L'avviso deve contenere sia l'indicazione della data, ora e luogo della prima convocazione, che la data - non prima del giorno successivo e non oltre il decimo giorno successivo - ora e luogo della seconda convocazione; inoltre deve prevedere le materie da sottoporre alla deliberazione assembleare.

I convenuti all'assemblea nomineranno, scegliendoli fra i Soci assegnatari, un Presidente ed un Segretario di verbalizzante. Ogni socio assegnatario ha diritto di farsi rappresentare nell'assemblea da un familiare convivente o da altro Socio assegnatario facente parte dello stesso complesso abitativo, mediante delega scritta, anche in calce all'avviso di convocazione.

Ogni Socio non potrà avere più di due deleghe; i componenti del Comitati di autogestione non possono avere deleghe da parte degli altri Soci.

La validità della costituzione dell'assemblea si accerta all'inizio dell'adunanza ed è efficace per tutta la durata; qualora un Socio si allontani dall'Assemblea prima che la discussione dei vari argomenti sia terminata, dovrà essere  considerato assente rispetto alle delibere eventualmente adottate dopo il suo allontanamento, tranne nel casi in cui abbia preventivamente provveduto a delegare correttamente altro Socio.

L'uscita anticipata del Socio e l'eventuale delega rilasciata ad altro Socio, dovranno essere inseriti nel verbale dell'assemblea.

L'assemblea  si considera regolarmente costituita in prima convocazione quando siano presenti almeno due terzi dei Soci assegnatari, di persona o a mezzo delega, ed almeno un terzo dei Soci assegnatari,  presenti di persona o a mezzo delega in seconda convocazione.

In prima convocazione, le deliberazioni si considerano valide se approvate con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti e purché questa sia pari alla metà dei Soci assegnatari - e non dei presenti -.

In seconda convocazione le deliberazioni si considerano valide se approvate da almeno un terzo dei Soci assegnatari che sia almeno la maggioranza dei presenti (50% più uno). Il segretario di autogestione deve astenersi dal voto qualora si deliberi sulla sua sostituzione, sul rendiconto della sua gestione o su provvedimenti da lui adottati.

Delle deliberazioni dell'assemblea si redige seduta stante, nel Registro tenuto dal Comitato di Autogestione, apposito verbale, che viene letto ed approvato dall'assemblea e sottoscritto dal Presidente e dal segretario dell'Assemblea stessa.

Le sintesi delle decisioni dell'assemblea, a cura del Comitati, vengono affisse e consegnate in copia ai Soci assegnatari assenti e, se concernono rapporti con essa, alla Cooperativa Edilizia "FLAVIA".


Art. 4 - Sono compiti dell'Assemblea.

approvare il Bilancio consuntivo e quello preventivo predisposto dal Comitato di autogestione;

approvare i contratti per la fornitura dei servizi  e le relative modalità di erogazione;

deliberare su tutte le spese di ordinaria amministrazione e sulla costituzione dei relativi fondi;

pronunciarsi su tutti gli argomenti che il Comitato riterrà opportuno sottoporre;

nominare, revocare per giusta causa e sostituire i membri del Comitato di autogestione ed il Segretario del Comitato;

stabilire i criteri per la ripartizione delle spese sulla base delle tabelle millesimali e dal regolamento generale. 

stabilire quali spese il Comitato di autogestione può fare di propria iniziativa con prelievo delle somme dai fondi  appositamente costituiti;

deliberare in ordine ad ogni attività riguardante il funzionamento dell'autogestione.


Art. 5 - Il Comitato di Autogestione.

Il Comitati di Autogestione è eletto dall'Assemblea con il voto favorevole di almeno il 50% + uno degli aventi diritto, ed i suoi componenti sono scelti fra i Soci assegnatari.

Il Comitato è composto da un minimo di ……..  membri, dura in carica un anno e può essere riconfermato.

Le decisioni del Comitato di Autogestione vanno prese a maggioranza degli intervenuti e vanno verbalizzate. Il Comitato di autogestione è validamente costituito quando è riunito a maggioranza dei componenti.


Art. 6 - Sono compiti del Comitato di Autogestione.

organizzare e realizzare il lavoro necessario al miglior funzionamento dei servizi, promuovendo le opportune collaborazioni;

deliberare su tutte le spese di ordinaria amministrazione;

proporre  le modalità per l'erogazione dei servizi;

eseguire e far eseguire le deliberazioni dell'Assemblea;

fare osservare le norme regolamentari;

rappresentare l'unità di autogestione a livello di complesso di stabili o di quartieri;

mantenere i rapporti con la Cooperativa per tutti i problemi connessi all'autogestione e le implicazioni che ne derivano;

prendere in consegna i servizi dalla  Cooperativa e provvedere alla manutenzione atta  ad assicurarne sempre la piena funzionalità (creazione fondo per eventuale  sostituzione caldaia termica individuale);

dirimere controversie di ogni genere in ordine all'erogazione dei servizi; 

adoperarsi per evitare dissidi e dispute fra Soci ed erogatori dei servizi, intervenendo con efficacia per garantire il rispetto delle dignità di coloro che prestano attività lavorativa di erogazione di servizi;

curare la gestione contabile e la conduzione tecnica degli impianti e dei servizi.

Il Comitato di autogestione è direttamente  responsabile di tutti gli obblighi fiscali inerenti la gestione dei servizi con espressa rinuncia al diritto di rivalsa nei confronti della Cooperativa.

Il Comitati di autogestione deve tenere:

il registro dei verbali di riunione dell'assemblea;

il registro dei verbali di riunione del Comitato stesso;

il registro di contabilità ad entrata e uscita, sul quale devono essere annotati tutti i movimenti di denaro in maniera ben distinta;

un elenco degli assegnatari con le loro generalità.

I libri di cui ai punti a), b) e c) devono essere numerati  e convalidati in ogni pagina dal segretario.


Art. 7 - Esercizio finanziario.

Il Comitato di autogestione deve provvedere, all'inizio di ogni esercizio finanziario,  alla compilazione di un Bilancio preventivo dal quale risultino:

le spese che si prevede di sostenere e le quote che si prevede di accantonare per l'esercizio;

le quote preventive annue a carico di ciascun Socio assegnatario;

la ripartizione delle quote annue in rate periodiche mensili, comprensive delle voci anzidette.

Al termine di ciascun esercizio finanziario, che si chiude al 31 dicembre di ogni anno, il Comitato di autogestione deve redigere un Bilancio consuntivo dal quale risultino  le spese effettivamente sostenute con la suddivisione degli oneri a carico di ciascun Socio assegnatario, l'ammontare dei versamenti effettuati dai singoli, i relativi conguagli attivi e passivi, nonché l'entità dei fondi accantonati.

Il Bilancio preventivo e consuntivo devono essere sottoposti  entro 90 (novanta) giorni dalla chiusura dell'esercizio finanziario, fissato al 31/12  di ciascun anno e comunque entro e non oltre il termine previsto per l’approvazione del Bilancio della Cooperativa, per l'esame  e l'approvazione dell'assemblea dei Soci assegnatari.

Il comitato dovrà quindi, provvedere ad inviare copia dei Bilanci alla Cooperativa , corredata dagli estremi del verbale di approvazione dell'assemblea.

E' facoltà della Cooperativa richiedere al Comitato di Autogestione ogni documentazione connessa ai Bilanci di cui ai commi precedenti.


Art. 8  -  Il  Segretario  dell'autogestione  ( denominato anche amministratore) viene eletto dall'assemblea dei Soci assegnatari e deve essere scelto fra gli assegnatari stessi.

Assume la responsabilità di Segretario del Comitato di autogestione assolvendo i compiti demandategli dal presente regolamento, ed ha la rappresentanza di tutti i soci assegnatari.

Dura in carica un anno e può essere riconfermato.

La sua revoca e conseguente sostituzione può essere effettuata dall'assemblea in qualunque momento per giusta causa.

In caso di dimissioni volontarie egli deve assolvere il proprio mandato per l'ordinaria  amministrazione fino alla nomina del nuovo Segretario, che dovrà essere effettuata entro 60 (sessanta) giorni dalla data delle dimissioni.

Il Segretario è tenuto a stipulare a suo nome, impegnando  in solido, dove occorra, tutti i Soci assegnatari, oltre ai contratti generali riguardanti erogazioni di luce, acqua, gas, ecc. stipulati direttamente dalla Cooperativa, i contratti di utenza per la fornitura dei servizi, nonché tutti gli atti  e contratti che si rendessero necessari per l'attività della gestione. Curerà inoltre i rinnovi delle licenze di esercizio (ascensori etc.).

Il segretario, d'intesa con il Comitato di Autogestione, provvede anche a :

convocare l'assemblea dei Soci assegnatari;

richiedere il rispetto, da parte di tutti i Soci, delle deliberazioni adottate dall'assemblea, delle norme previste dallo Statuto Sociale della Cooperativa Edilizia "FLAVIA" degli articoli del presente regolamento e delle norme  contenute negli articoli di pertinenza del Codice Civile;

chiedere il ricorso alle vie legali, sentito il parere dell'Assemblea, per il recupero dei crediti vantati dal comitato di Autogestione per la quote di rimborso dei servizi e di quanto altro dovuto nei confronti dei soci assegnatari morosi;

dibattere in assemblea , richiedendone pubblica discussione per raggiungere il richiesto rispetto della norma evasa, di eventuali dinieghi ottenuti a seguito di esperita contestazione di cui al capolinea precedente;

sfiduciare per giusta e  motivata causa uno o più membri del Comitato di autogestione,  chiedendone all'assemblea dei Soci l'immediata sostituzione.


Art. 9 – Nessun Socio assegnatario può sottrarsi al pagamento delle spese comuni. Esse sono ripartite tra gli assegnatari sulla base dei conteggi determinati dal comitato di autogestione (di norma tabelle millesimali) e approvati  dall'Assemblea dei Soci assegnatari dell'intervento.



REGOLAMENTO PER L'USO DEGLI ALLOGGI, DEI SERVIZI E DEGLI SPAZI COMUNI


Art. 10 -.I Soci assegnatari sono tenuti all'osservanza delle norme previste dagli articoli del presente regolamento.

Sono inoltre tenuti all'osservanza delle disposizioni  previste dallo "Statuto Sociale" della Cooperativa Edilizia "FLAVIA", dal verbale di attribuzione dell’abitazione   e delle norme contenute negli articoli di pertinenza del Codice Civile.


ALLOGGI

 

Art. 11 - COMPITI SOCI ASSEGNATARI.

A.  I Soci assegnatari sono tenuti a:

  1. servirsi dell'alloggio, ai sensi dell'art. 1587 del Codice Civile, con il senso di responsabilità e di coscienza sociale che l'uso del patrimonio cooperativo esige, rispettando i regolamenti emanati dagli Enti Locali in materia di sanità, nettezza urbana gestione dei servizi collettivi, ecc.;

  2. servirsi dell'alloggio ad uso esclusivo di abitazione;

  3. occupare stabilmente l'alloggio e comunicare al Segretario del comitato di autogestione e alla coop  eventuali prolungate assenze;

  4. notificare tempestivamente alla Cooperativa ed al Segretario di Autogestione,  per l'opportuna modifica dell'elenco previsto   dal presente regolamento, tutte le variazioni che avvenissero nello Stato di famiglia;

  5. avere la più ampia cura dell'alloggio assegnato;

  6. vivere nel proprio alloggio con consapevolezza che, in alloggi adiacenti, sopra o sottostanti, vivono altre persone alle quali possono nuocere eccessive rumorosità non giustificate ( elevato volume di apparecchi radio o TV, spostamento violento di suppellettili di casa, urla e strepiti ed ogni altra fastidiosa manifestazione che arrechi limitazione alla libertà ed alla quiete altrui);

  7. chiudere accuratamente, in caso  di prolungata assenza  dall'abitazione, i rubinetti di acqua e gas. In caso diverso, i danni di qualsiasi specie derivati da tale incuria saranno posti a carico dei Soci assegnatari;

  8. in caso di rilascio, per qualsiasi ragione, dell'alloggio assegnato, essere disponibile a consentire la visita allo stesso del nuovo Socio assegnatario  segnalato dalla Cooperativa;


B.  E' fatto esplicito divieto a tutti i Soci assegnatari di:

  1. manomettere gli impianti, anche se all’ interno degli alloggi;

  2. apporre inferiate alle porte o alle finestre , griglie o schermature varie anche se in legno;   

  3. apportare varianti e modifiche ai locali in godimento senza preventiva autorizzazione scritta dal Consiglio di Amministrazione della Cooperativa assegnante; eventuali modifiche o varianti dell'alloggio eseguite dal Socio non saranno in nessun caso risarcite né daranno diritto ad alcuna indennità (art. 8 Statuto Sociale);

  4. ricoverare nel garage assegnato autovetture  munite di impianto di alimentazione  a GPL, secondo quanto previsto dalle vigenti leggi;

  5. tenere in deposito  nei locali assegnati, siano in superficie o in, sotterraneo, materiali infiammabili e/o esplosivi, né merci pericolose o infiammabili o emananti esalazioni sgradevoli o nocive.

  6. esercitare arti o mestieri che arrechino molestie ai vicini;

  7. tenere pollame, conigli, ecc., nei locali abitati, ripostigli, cantine o garages;

  8. tenere in casa animali che disturbino  o siano comunque di molestia per gli altri condomini: la detenzione in casa  di qualsiasi animale, purché non pericoloso ad eccezione di cani,gatti, pesci ed uccelli da gabbia è consentita solo  previo delibera di modifica del presente regolamento da parte  dell’ assemblea soci;

  9. produrre suoni o rumori molesti, anche a mezzo di apparecchi elettrodomestici (lavatrici, battitappeti e simili) azionati in ore notturne; ( orari da stabilire dall'Assemblea dei Soci assegnatari);

  10. camminare nell'alloggio con scarpe o zoccoli o in modo tale da arrecare disturbo al Socio assegnatario dell'alloggio sottostante;

  11. collocare piante o fiori sui davanzali o sui balconi se non fissati in modo che sia impossibile la caduta ed impedito lo sgocciolamento di acqua ai piani sottostanti;

  12. gettare fuori dal balcone, con destinazione l'area verde o il pavimento sottostante, oggetti liquidi e/o solidi di qualsiasi natura, ivi compresi mozziconi di sigaretta, briciole e residui raccolti dalle tovaglie, foglie, fiori e piccole zolle di terra, ecc.;

  13. permettere e favorire che l'acqua di annaffiatura dei fiori possa danneggiare o sporcare facciate, balconi o finestre;

  14. scuotere e/o battere dalle finestre verso strada e sui ripiani delle scale, tappeti, stuoie, coperte, lenzuola, materassi, cuscini e oggetti di vestiario in  orari diversi da quelli stabiliti  dall'Assemblea dei Soci assegnatari;

  15. stendere la biancheria al di fuori dei parapetti dei balconi posti lungo la facciata principale;

  16. gettare nei servizi igienici qualsiasi immondizia o rifiuto che possa provocare l'intasamento delle tubazioni di scarico.


C.  E’ vietato destinare le superfici di verde esclusivo di pertinenza degli alloggi a piano terra ad orti ed è vietata la    

      realizzazione su tali superfici di serre, baracche e simili anche di natura precaria e provvisoria. 

D.  Ogni Socio può, in base alla concessione n… rilasciata dal Sig. Sindaco del Comune di ………….. in data ...., provvedere a sue spese all'installazione di tende sul balcone del proprio alloggio, mediante ancoraggio alla base n    

      del balcone soprastante od in altro modo che non  pregiudichi la stabilità o provochi danni.


L’assemblea soci dovrà indicare il tipo ed il colore delle tende, da ripetere per tutto il complesso che comunque  dovranno  corrispondere a quanto richiesto dalla concessione edilizia sopra citata. 


Art. 12 - ASSICURAZIONI

FABBRICATO. Per l'intero fabbricato, così come identificato nel presente regolamento, è  stipulata una polizza di assicurazione standard denominata "Globale Fabbricati" a cura del Presidente della Cooperativa Edilizia "Flavia".

Il costo annuale della polizza viene pagato dai Soci assegnatari in misura uguale per tutti ed è una delle voci che compongono il canone mensile di godimento dell'alloggio.

ALLOGGIO. Ogni socio assegnatario è tenuto   stipulare  a propria cura una polizza Responsabilità Civile per danni causati  a terzi da guasti che si dovessero verificare per incidente e/o incuria  a impianti interni  all’ alloggio non coperti dalla “Globale Fabbricati” .  


Qualora l’assicurazione “globale fabbricati” contratta dalla Cooperativa sia ritenuta dai soci assegnatari insufficiente rispetto le loro esigenze l’assemblea  può deliberare l’aumento sia dei rischi coperti che dei massimali (non sono ammesse variazioni in diminuzione)    


Art. 13     - CANONE MENSILE DI GODIMENTO.

Il canone di godimento dell'alloggio, così come previsto dall'art. 46 dello Statuto Sociale della Cooperativa Edilizia "Flavia", al quale si rimanda, è stabilito dalla Cooperativa stessa in base a :

superficie totale dell'alloggio assegnato, determinata tenuto conto delle superfici delle pertinenze  (cantine – garage – s.n.r. assegnate e delle pertinenze comuni androni dell'ingresso, scale, pianerottoli);

la superficie totale di ogni alloggio viene moltiplicata per il canone mensile a metro quadrato (calcolato sul 3% del costo totale di costruzione dell'immobile diviso la superficie complessiva di tutti gli alloggi e diviso 12 per ottenerne  il costo mensile) ottenendone il canone mensile di ogni singolo alloggio;

al suddetto canone mensile vengono aggiunti le spese amministrative (max 5%), le per spese di manutenzione straordinaria ed eventualmente ordinaria (min. 5%) e il costo mensile dell'assicurazione, determinandone il canone mensile di godimento.

Il canone sarà soggetto a rivalutazione, secondo il disposto della Legge Regionale n. 28/1976 e successive modifiche.


Art. 14 -  CONSEGNA E RILASCIO DEGLI ALLOGGI.

All'atto della consegna dell'alloggio deve essere effettuato un sopralluogo allo stesso da parte del Socio assegnatario e di un incaricato della Cooperativa.

Le eventuali eccezioni sullo stato dell'alloggio dovranno essere immediatamente presentate per iscritto alla Cooperativa e, in mancanza di rilievo, i locali si riterranno consegnati nelle dovute condizioni, esclusi gli eventuali vizi occulti. La consegna e la riconsegna dell'alloggio devono risultare da apposito verbale.


SPAZI COMUNI, AREE VERDI


Art. 15 - COMPITI SOCI ASSEGNATARI.

A.  I soci assegnatari sono tenuti a:

  1. avere la più ampia cura dei locali, spazi e servizi comune, secondo le modalità decise dall'assemblea dei Soci ;

  2. rifondere i danni eventualmente causati, dal Socio stesso o dai suoi familiari e conviventi ;

  3. favorire le attività ricreative dei bambini negli spazi comuni. Non è consentito l'esercizio delle attività di gioco su scale, pianerottoli, ingresso, androne e corridoio centrale dei garages e nei luoghi comunque pericolosi per l'incolumità dei bambini.

  4. depositare la spazzatura ed i rifiuti solidi urbani, debitamente chiusi in sacchetti di plastica, negli appositi contenitori.


B.  E' fatto esplicito divieto a tutti i Soci assegnatari di:

  1. occupare, anche soltanto parzialmente o temporaneamente, gli spazi ad uso comune (porticati,  ingresso  scale,  scale, androni, rampe, lastrici, solai, lavatoi,  corridoi interni ai garages ed alle cantine ecc) con costruzioni anche provvisorie o oggetti  di qualsiasi tipo anche se mobili, che possano in qualche modo limitare il pieno esercizio dei diritti degli altri abitanti.

  2. esercitare arti o mestieri che arrechino molestie ai vicini;

  3. apporre targhe, cartelli od insegne all’ esterno ed all’ interno degli atri di ingresso, sui pianerottoli delle scale, sulle finestre o sui balconi od in qualsiasi altra parte dell’ intero complesso ad eccezione delle targhette individuali sui singoli portoncini degli alloggi e di una bacheca per l’ affissione degli avvisi riguardanti la gestione del complesso immobiliare.

  4. produrre suoni o rumori molesti nei luoghi comuni;

  5. calpestare l'erba nell'area verde comune, passando nel prato  per accorciare il percorso da e per l'esterno;

  6. usare gli ascensori per il trasporto di cose ingombranti che possano arrecare danno sia alla cabina sia alle apparecchiature;

  7. lasciare aperti il portone principale e gli accessi di uso comune;

  8. lasciare liberi eventuali animali domestici (cani, gatti, ecc.)  nelle parti di uso comune dell'edificio, compreso l'area verde comune. Ogni Socio avrà l'obbligo di curare che eventuali animali che accompagnino ospiti da lui ricevuti, siano tenuti al guinzaglio da un accompagnatore adulto e che sia loro impedito di accedere all'area verde comune.E' tassativamente stabilito che escrementi o rifiuti che dovessero essere depositati dagli animali in qualsiasi parte dei luoghi comuni, dovranno essere rimossi a cura del Socio ed ospitante e dovrà essere eseguita un'accurata pulizia;

  9. lavare  autovetture, moto ed altri automezzi nel sottosuolo e nel corridoio centrale dei garages. I punti acqua sistemati negli spazi comuni servono per le esigenze di pulizia degli stessi e per limitati usi idrici da parte dei Soci. E' vietato attingervi acqua in rilevanti quantità; lo scarico,  non deve essere destinatario di un grande flusso d'acqua, che potrebbe non essere smaltita e ristagnare.

 

C.  E’ altresì  vietato destinare le aree verdi condominiali ad orti ed è vietata la realizzazione su tali superfici di serre, baracche e simili anche di natura precaria e provvisoria


L'assemblea dei soci assegnatari con propria delibera può stabilire:

  1. di consentire l’ applicazione di targhe e/o insegne, sia di tipo pubblicitario o non,  indicando eventuale ubicazione e dimensioni. In ogni caso le targhe e/o le insegne non dovranno menomare l’estetica del complesso immobiliare. Il socio interessato dovrà provvedere a proprie spese a richiedere eventuali autorizzazioni amministrative.

  2. di consentire il  posizionamento   di una o due piante in vaso sui pianerottoli. Lo scopo è unicamente l'abbellimento della scala, non deve assolutamente diventare la dimora invernale di piante di proprietà che non potrebbero essere mantenute all'esterno e non deve divenire oggetto di ingombro per la percorribilità  delle scale, di ostacolo  alla normale erogazione del servizio  di pulizia o di lamentela da parte dei Soci nei confronti della pulizia scale, obbligatoriamente ostacolata dalla presenza delle suddette piante.

  3. di consentire il posizionamento, accanto alla porta di ingresso dei singoli appartamenti,  del portaombrelli di proprietà, adiacente allo zerbino di nettezza delle calzature;


MANUTENZIONI


Art. 16 -  La manutenzione si divide in Manutenzione ordinaria di competenza del socio assegnatario se relativa all’alloggio, dell'autogestione se relativa a spazi e locali comuni  e Manutenzione Straordinaria di competenza della Cooperativa attraverso il previsto fondo. La distinzione tra lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria è di norma stabilita secondo le disposizioni dell’ art. 31 della L 457/78 e successive modifiche .


Art. 17 -  FORNITURE E MANUTENZIONI   ALL’ INTERNO DELL’ALLOGGIO ASSEGNATO

Gli oneri e le spese relative alla manutenzione ed alla gestione degli alloggi sono a carico dei Soci assegnatari secondo quanto previsto dall’ art. 16 


Sono a carico della coop attraverso il fondo di manutenzione straordinaria:

  1. la sostituzione degli apparecchi sanitari per vetustà; restano escluse le sostituzioni dovute a rotture provocate dai Soci, nonché le sostituzioni di rubinetterie, di lavelli di cucine e di cassette di cacciate WC, che saranno a carico dei Soci stessi;

  2. la sostituzione di pavimenti e rivestimenti o moquettes per vetustà o per cause non addebitabili all'uso, qualora ad esempio i pavimenti dovessero staccarsi per cause di carattere strutturale

  3. la sostituzione di tutte le parti di impianto elettrico e/o idrico all'interno dei muri per vetustà che dovrà essere accertata preventivamente con perizia tecnica;

  4. ripristini per infiltrazioni di acqua ed umidità  anche mediante interventi di coibentazioni.



Art. 18 - MANUTENZIONE DEI SERVIZI E DEGLI SPAZI COMUNI.

Gli oneri e le spese relative alla manutenzione ed alla gestione dei servizi e degli spazi comuni sono a carico dei Soci assegnatari secondo quanto previsto dall’ art. 16 

La ripartizione delle spese avverrà nei modi seguenti:


a)  Manutenzione ordinaria e straordinaria delle scale.

Le spese per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle scale e dei relativi anditi, sia a piano terreno che ai piani sovrastanti, ivi compresa la spesa di illuminazione, sono ripartite fra gli alloggi.

Detta ripartizione, salvo diversa delibera dell’assemblea di autogestione, avverrà nella forma seguente:

50% a carico degli alloggi in base ai rispettivi millesimi di pertinenza;

50% a carico degli alloggi in base all'altezza del piano riferita al piano seminterrato.

b) Manutenzione ed esercizio dell'ascensore.

Sono poste a carico dei Soci assegnatari le spese di manutenzione ordinaria dell'ascensore e quelle relative alla sua illuminazione e consumo di forza motrice, imposte e tasse relative all’esercizio dell’impianto, contributi per le ispezioni ordinarie e straordinarie. 

La ripartizione delle spese, salvo diversa delibera dell’assemblea di autogestione, avverrà nella forma seguente:

50% in base ai millesimi di pertinenza;

50% in base all'altezza del piano riferita al piano seminterrato.

c)   Manutenzione impianto di distribuzione TV.

Le spese relative alla manutenzione dell'impianto centralizzato TV sono ripartite in parti eguali fra tutti i Soci  assegnatari allacciati all'impianto stesso anche se qualcuno di essi non lo utilizza.

d) Spese relative al consumo di acqua potabile. 

Le spese relative al consumo di acqua potabile sono ripartite fra i Soci in base all'effettivo consumo desumibile periodicamente dai contatori presenti nei singoli alloggi.

Il consumo di acqua per la manutenzione dell'area verde  e per le esigenze di pulizia  scale è ripartito in parti uguali fra i Soci.

e)   Canne fumarie.

La pulizia, sia di canne fumarie singole che collettive  è a carico dei Soci assegnatari.

f)   Spazi verdi:

La preparazione e la formazione delle aree verdi e dei giardini,  esclusa la piantumazione, è a carico della cooperativa. Sono a carico dei soci assegnatari la messa a dimora di piante, fiori ecc, l'innaffiatura, la potatura, la concimazione e l' irrorazione di sostanze antiparassitarie al pari della vangatura e di tutto cio' che concerne la normale manutenzione         

g)  Locali comuni.

La pulizia e  la manutenzione ordinaria sono a carico dei Soci assegnatari .  E' fatto assoluto divieto consentire a terzi l'accesso e l'uso di questi servizi, che  sono  di esclusiva pertinenza dei Soci assegnatari e delle persone con loro     viventi e che, come tali, risultino agli atti della Cooperativa. 

In deroga a quanto sopra, l'assemblea dei Soci, nel rispetto delle leggi vigenti, può deliberare di concedere l'uso dei servizi e degli spazi comuni a terzi o di variarne la destinazione d'uso provvedendo a richiedere le eventuali necessarie autorizzazioni.


Art.19 -   MODIFICHE  DEL REGOLAMENTO

Il  presente regolamento può essere modificato e/o integrato dall’ assemblea Soci nel rispetto dello statuto della cooperativa e delle vigenti disposizioni di  legge.  Ogni delibera di modifica al presente regolamento  deve essere comunicata al consiglio di amministrazione della coop e qualora comporti una  variazione alla destinazione d'uso dei locali e/o degli spazi comuni tale variazione deve essere autorizzata dal consiglio.


Art.20 -   RISPETTO DEL REGOLAMENTO

Il presente regolamento è vincolante in ogni sua parte e tutti i Soci sono tenuti a rispettarlo ed a farlo rispettare dai loro familiari e/o conviventi.


Art. 21 -  CODICE CIVILE

Per quanto non contemplato  nel presente regolamento si intendono valide le vigenti norme di legge con speciale riguardo agli articoli 1123 - 1125 - 1126 - 1128  -  1130  -  1133  -  1134 - 1136  e 2043 del Codice Civile.


NOTA FINALE

Il presente regolamento  è stato integrato ed  approvato in ogni sua parte dall'assemblea dei Soci


SPESE DI MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA DEGLI IMMOBILI 


Le spese di manutenzione ordinaria, di riparazione e rinnovamento sono quelle finalizzate alla riparazione di guasti e a  mantenere  le finiture degli immobili ed in efficienza gli impianti tecnologici esistenti (art. 3 comma 1 lettera A del DPR 380/2001).


Le spese di manutenzione straordinaria sono quelle che si concretano in un sostanziale miglioramento del bene su cui vengono effettuate (es. rifacimento tetto), al punto da modificarne le caratteristiche o, quanto meno, allungarne in modo sensibile il periodo residuo di utilità (art. 3 comma 1 lettera B del DPR 380/2001).

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SPESE DI COMPETENZA DEL SOCIO ASSEGNATARIO 


- Manutenzione ordinaria degli alloggi.

I Soci assegnatari degli alloggi sono chiamati a collaborare attivamente con la Cooperativa per la migliore gestione e conservazione  del patrimonio abitativo.

In particolare, sono a carico dei Soci assegnatari:

le riparazioni di tutti i danni, guasti o deterioramenti provocati dai Soci e/o prodotti dal normale uso all'interno degli alloggi (manutenzione ordinaria), quali ad esempio:

sostituzione vetri rotti dell'alloggio;

riparazioni di piccoli tratti di intonaco scalfito;

tinteggiatura delle pareti e soffitti degli ambienti;

riparazione di rivestimenti delle pareti interne;

riparazione di pavimenti;

riparazione e sostituzione eventuale  di porte portoncini d'ingresso, avvolgibili, relative cinghie e congegno di manovra.

Il Socio dovrà provvedere alla periodica manutenzione dei serramenti anche mediante la verniciatura  e la sostituzione di  scrocchi, maniglie, cerniere, vetri, serrature, bocchette e chiavi.

riparazione di guasti agli impianti elettrici, limitatamente alle parti esterne e non sottotraccia, comprese eventuali sostituzioni di interruttori, prese di corrente, suonerie, etc.;

riparazioni e sostituzione di sanitari in genere, deteriorati o rotti in conseguenza del cattivo uso;

manutenzione, riparazioni e sostituzioni di rubinetteria, lavelli di cucina, cassette di cacciate di WC valvolame, tratti di tubatura ecc. , inerenti gli sbocchi d'acqua dal sanitario alla colonna di scarico;

pulizia delle condutture del gas interne all'alloggio;

sostituzione  di eventuali cappe, portelle di aerazione, quando la causa sia imputabile all'utente;

in base al disposto dell'art. 11 del D.P.R. 412  del 26/08/1993, il Socio ha l'obbligo di effettuare la manutenzione e mantenere in efficienza l’'impianto termico e provvedere alle previste visite periodiche, mediante intervento di personale specializzato.


SPESE DI COMPETENZA DEL COMITATO DI AUTOGESTIONE


- Tutte le spese di manutenzione ordinaria, riparazione, sostituzione, innovazione, di impianti, attrezzature, locali ed aree di utilizzo comune. 


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